19 Maggio 2009

Appello

Chiedo la cortesia di far girare questo appello del Senatore Ignazio Marino,
 anche se non siete d'accordo per far sì che più persone possibili siano
 informate e possano liberamente decidere.
 Grazie a tutti.
 
 Ti ringrazio e ti invio un comunicato che ho appena ricevuto da un amico
 L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il
 colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto
 controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto
 pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti
 scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono
 immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento
 del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis,
 "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a
 mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel
 testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il
 senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo,
 questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della
 "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
 In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse
 invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno
 bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito
 ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito
 a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto
 l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di
 connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di
 filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe
 avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta
 una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i
 provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a
 delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione
 alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi
 sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da
 tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
 Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il
 blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che
 nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo
 che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha
 chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il
 Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa
 del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la
 proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la
 pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà
 presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo
 emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto
 del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta
 facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari
 che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet?
 Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come
 la Cina e la Birmania.
 Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati
 Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto
 Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di
 svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la
 democrazia!!!

 
24 Aprile 2009

Mi son laureato... era ora!

 
17 Febbraio 2009

2 Buone notizie


almeno la sconfitta in Sardegna è servita a qualcosa

 
15 Gennaio 2009

red bull contest

 
21 Dicembre 2008

n-sima barza

ma forse questa volta è realtà

ulteriori dimostrazioni che sta lì a farsi i fatti suoi

notizia ANSA
di Marco Dell'Omo


ROMA - La riforma della giustizia è ai blocchi di partenza, ma nel libro dei sogni di Silvio Berlusconi c'e anche il presidenzialismo. "L'Italia - dice - è pronta per l'elezione del presidente della Repubblica". Tutti si aspettavano che il presidente del Consiglio avrebbe parlato di giustizia, e lo ha fatto con dovizia di particolari. Ma la notizia più inaspettata arriva all'ultima risposta: dopo due ore di conferenza stampa, Berlusconi tira fuori dal cilindro l'idea di approvare "entro la fine della legislatura" l'elezione diretta del presidente della Repubblica. Il sistema attuale, è il suo ragionamento, pone mille vincoli al premier, che non può nominare direttamente i ministri, non li può revocare, e in fondo può solo "fissare l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri".

L'architettura istituzionale di oggi, sottolinea Berlusconi "pone l'Italia dietro gli altri Paesi occidentali", dove il premier ha poteri maggiori. Affidare ai cittadini l'elezione del presidente della Repubblica, invece, potrebbe trasformare l'Italia "in una democrazia moderna". Dopo la conferenza stampa, però, arriva una parziale frenata: Berlusconi spiega infatti che per arrivare a una riforma presidenzialista "serve il 100% del Parlamentò. Se dice sul serio, sembra difficile che la riforma potrà mai vedere la luce. Sulla giustizia, invece, Berlusconi dà indicazioni più concrete. Infatti, apre la conferenza stampa di fine anno con l'annuncio che nel primo Consiglio dei ministri di gennaio, il governo approverà un disegno di legge di riforma del sistema giudiziario. Due i punti salienti: separazione di giudici e pm da una parte, indagini affidate alla polizia giudiziaria, senza più la direzione del pm, dall'altra.

I contenuti della riforma, sottolinea, sono aperti "ai suggerimenti e ai consigli di tutti, comprese le forze dell'opposizione". Di più: il Pdl, in Parlamento, ha un "ampio mandato" e promuoverà un tavolo con l'opposizione per cercare insieme una riforma condivisa. Il premier promette di intervenire anche sulla spinosa questione delle intercettazioni, per limitarle in modo consistente, ed evitare che, come oggi, "vengano ascoltate le conversazioni di milioni di cittadini". Lo si farà direttamente in Parlamento, probabilmente con un emendamento. Vestendo i panni dell'ipergarantista, Berlusconi sceglie un approccio pragmatico sulla bufera giudiziaria in Campania. Il governo, spiega, avrebbe potuto commissariare il comune del capoluogo campano, ma non lo ha fatto "per evitare un ritorno al clima di Tangentopoli".

Rivolge però un appello a Rosa Russo Iervolino e Antonio Bassolino perché si dimettano e consentano lo svolgimento di elezioni anticipate. Se da una parte Berlusconi apre al confronto con l'opposizione, dall'altra annuncia la sua intenzione di non esporsi in prima persona. "Sarebbe una farsa, un teatrino, se mi sedessi al tavolo con chi mi ha chiamato Hitler e mi ha paragonato a un dittatore argentino". Più volte, nella conferenza stampa, Berlusconi accusa il Pd di aver scelto il "linguaggio della provocazione" e di non aver dato seguito alle promesse di dialogo. Il Pd che sceglie "l'abbraccio mortale con i giustizialisti di Di Pietro" e che rinnega la tradizione garantista della sinistra, non è l'opposizione che Berlusconi si aspettava. La crisi economica è l'altro tema che tiene banco nelle domande e nelle risposte del presidente del Consiglio. Berlusconi rilancia la sua visione ottimistica, dice che serve "un'iniezione di fiducia e speranza", e se la prende con chi invece diffonde sentimenti opposti. Come "certe trasmissioni" della Rai, dove vengono propalati "pessimismo e ansia". Si parla anche di interventi concreti: i fondi per la cassa integrazione saranno aumentati in modo da estenderla anche ai lavoratori delle piccole imprese e ai precari. La proposta di Brunetta sulle donne in pensione a 65 anni, invece, nasce da una richiesta della Ue. Il governo dovrà decidere "entro il 13 gennaio", e comunque la misura prevederà che l'allungamento della vita lavorativa delle donne sarà volontario. Poi l'energia: l'Italia , dice il premier, "ricomincerà con il nucleare", per abbassare i costi della bolletta energetica e rendersi autonoma. Berlusconi ostenta sicurezza e dice che i sondaggi gli assegnano il 72% del consenso. Il suo successore? Spera che tra quattro anni ne esca fuori uno: "Ci sono tanti giovani ministri pieni di energia vitale..", dice dimenticandosi (chissà se volutamente o no) di Gianfranco Fini. La squadra di governo lo soddisfa in pieno. Una sola critica, in tutta la conferenza stampa: riguarda il ministro Sacconi, per la sua direttiva sul caso Eluana. Berlusconi, freddamente, dice che la decisione è stata presa "inaudita altera parte", cioé senza informarlo, e che lui, su questi temi, preferirebbe che il governo non intervenisse. Poi però precisa: il ministro "ha parlato a nome del governo".

 
27 Novembre 2008

Bra ?

What Religion is Your Bra?


A man walked into the ladies department of Myer's

and shyly walked up to

the woman behind the counter and said,

'I'd like to buy a bra for my wife. '

' What type of bra?'

asked the clerk.


'Type?' inquires the man, 'There's more than one type?'
' Look around,'

said the saleslady,

as she showed a sea of bras in every shape, size, colour

and material imaginable.

'Actually, even with all of this variety, there are really only four types of bras to choose from .'

Relieved, the man asked

about the types.

The saleslady replied:

'There are the Catholic,

the Salvation Army,

the Presbyterian,

and the Baptist types.

Which one would you prefer?'


Now totally befuddled,

the man asked about

the differences between them.

The Saleslady responded,

'It is all really quite simple. .


The Catholic type
supports the masses;
The Salvation Army type
 lifts the fallen;

The Presbyterian type keeps them staunch and upright;
The Baptist type
makes mountains out of molehills.'


Have you ever wondered why A, B, C, D, DD, E, F, G, and H are the letters used

to define bra sizes?

If you have wondered why,

but couldn't figure out

what the letters stood for,

it is about time

you became informed!


(A} Almost Boobs...
 
{B} Barely there...
 
{C} Can't Complain!..

{D} Dang!...
 
{DD} Double dang!...
 
{E} Enormous!...
 
{F} Fake...
 
{G} Get a Reduction...

{H} Help me, I've fallen

and I can't get up!

Tags: barza
 
03 Novembre 2008

Pure io voglio provarci...

 

Tags: video
 
23 Settembre 2008

Confessione

- Padre, ho peccato. Sono andato con una donna di vita facile.

El prete gli chiede:

- Sei tu, no? Giovannino.

- Si, padre, sono io.

 - E con chi sei stato?
 
- No padre, si dice il peccato però non il peccatore.

- Senti, Giovannino, presto o tardi lo   verrò a sapere, tanto vale che me lo dici adesso.
 
- Era Teresa Ganga?

- Le mie labbra sono sigillate.

- Era Patrizia Della Casa?

- Non lo saprá mai.

- Era Mara Picone?

- Non diró niente.

- Era Giovanna Bellini?

- Padre, non insista.

- Era Karina Müller?

- Padre, non glielo dico.

 Il prete scrolla la testa e mormora qualcosa poi con esasperazionr dice:

- Sei una testa dura, e nel fondo del mio cuore ammiro la tua rieserva,
  ma hai  peccato e questo è il castigo:  Venti Padrenostro e dieci Ave Maria.
  Vai con Dio, figlio.

 Giovannino torna a sedersi in un banco della chiesa.

 Il suo amichetto Michele si avvicina a lui e chiede:

- Allora ... riuscito ?

- Si, ho cinque nomi di tutte quelle che ci stanno ...

Tags: barza
 
22 Settembre 2008

Why the English wore red coats in battle

A long time ago, Britain and France were at war.
During one battle, the French captured an English colonel.
They took him to their headquarters, and the French general began to question him.
Finally, as an afterthought, the French general asked "Why do you English officers all wear red coats? Don't you know the red material makes you easier targets for us to shoot at?"
In his bland English way, the officer informed the general that the reason English officers wear red coats is so that if they are shot, the blood won't show, and the men they are leading won't panic.
And that's why, from that day to this, all French Army officers wear brown trousers.

Today's smile

At the Russian military academy, a General gave a lecture on
 "Potential Problems and Military Strategy".   At the end of the lecture he asked if there were any questions.

An officer stood up and asked: "Will there be a third world war? Will Russia take part in it?"
he general answered both questions in the affirmative.
The officer asked: "Who will be the enemy?
The General: "All indications point to China."
All the audience is shocked, the officer asks: "General, we are only 150 million, there are 1,500 million Chinese. Can we win at all?"
The General: "Just think about this. In modern warfare, it is not the quantity that matters but the quality. For example in the middle east
we have had a few wars recently where 5 million Jews fought against 50
million Arabs, and Israel was always victorious."

 After a small pause the officer asked, "Do we have enough Jews?"

 
31 Luglio 2008

Bis...

Rieccola...

se leggi questa scritta

 
04 Luglio 2008

Favola

Il vecchio e la morte
Un vecchio dopo aver raccolto la legna nel bosco, se la caricò sulle spalle. Doveva andare lontano con quel carico. Poco dopo, affranto, depose la legna al suolo e disse: Ah! Meglio la morte che questa vita!
La morte accorse.
Eccomi, disse, che vuoi da me?
Preso dalla paura, il vecchio le rispose:Voglio che tu mi aiuti a rimettermi sulle spalle la mia legna.

 

 

Tags: favola
 
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